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eccetera
Partecipare, presenziare ad una manifestazione fieristica, per un’azienda, una qualsiasi azienda, significa avere l’opportunità di mostrarsi ad un pubblico qualificato, euristico ed eterogeneo, presente per capire, essere stimolato, assorbire valori e valenze relativi al tempo contemporaneo, per acquistare manufatti ritenuti preziosi ed essenziali per la gestione consapevole della propria attività commerciale.
PITTI
UOMO
Prendere parte ad una rassegna commerciale impegna fortemente un’azienda, una qualsiasi azienda, da più punti di vista. Indispensabile, ad esempio, presentare l’ultima collezione, la recente serie prototipo di articoli innovativi, l’ultimissima variante di un modello già affermatosi sul mercato, le novità iridescenti dell’ultima ora. Stimolare l’interesse e la curiosità della propria audience di riferimento resta, pur sempre, un tacito imperativo categorico suggerito dal marketing.
PITTI BIMBO
In qualità di art director di genere femminile, interior design, responsabile della comunicazione, ho presenziato, preso parte, partecipato, ad un numero infinito di manifestazioni fieristiche, esposizioni, rassegne commerciali; esperienze prolungate, buon gusto e capacità critiche perfezionate nel tempo, mi hanno portato a sostituire il termine allestimento in uso tra gli addetti ai lavori; un termine che identificava l’insieme dell’assetto espositivo e di immagine presentato da un’azienda, una qualsiasi azienda. Se, fino all’altro ieri, si parlava di allestimento, oggi si deve pronunciare il termine installazione, un altro mondo, un’altra dimensione, pratica, concreta, emozionale.
PITTI FILATI
Se, come sappiamo, per costruire e gestire il valore ed i valori di una marca di successo è necessaria una progressiva affinità elettiva contrassegnata dall’awareness, fiducia, goodwill, posizionamento, commitment, emozioni, attività culturale, valori, è imprescindibile, partecipando ad una esposizione fieristica, proporsi cercando, per quanto possibile, di soddisfare i momenti di crescita esposti.
Da qui l’esigenza estetica e concettuale di allestire delle installazioni progettate interpretando correttamente il valore ed i valori della marca in oggetto.
ANTEPRIMA
Come? In che maniera? Domande che esigono una risposta. Salvaguardando gli obiettivi perseguiti dalla marca; decifrando i codici, i paradigmi, i canoni che regolano il progetto di espansione; approfondendo la conoscenza del prodotto e del naturale mercato di riferimento; creando un’ambientazione originale, accattivante, un’area espositiva attraente, rocambolesca e persuasiva, accogliente e liquida; dando vita ad uno spazio creativo di collegamento, ad uno strumento di attivazione di una mentalità vincente, per allungare lo sguardo e cogliere in pieno, con estrema chiarezza e gusto estetico, il valore ed i valori della marca.
LINEAPELLE
E poi, come spesso capita, le aziende italiane si presentano baldanzose sui mercati internazionali e lo fanno a testa alta, senza tema alcuna di confrontarsi con le realtà imprenditoriali provenienti da ogni parte del nostro metamondo globale.
Anche in questo caso, come immaginabile, la collaborazione con un Art Director in grado di percepire le esigenze estetiche del momento declinandole, opportunamente, con le esigenze oggettive della presentazione promozionale dei propri manufatti, si trasforma in una priorità da risolvere affidando l’incarico della creazione dell’allestimento a persone qualificate e di referenziata esperienza: Silvia Matteoli.
BASEL
WORLD
Tuttavia resta, come imperativo categorico, il soddisfacimento delle proprie piccole ambizioni, quella, ad esempio, di creare una sezione all’interno del mio spazio virtuale nella quale inserire immagini, ad esempio, che possono o meno esulare dal contesto operativo professionale.
Scatti eseguiti in circostanze pubbliche e private che desidero inserire all’interno del mio spazio virtuale per consentire un ulteriore approfondimento di quelle che rappresentano non solo le mie capacità espressive, ma anche le mie ambizioni sospese, i miei deliri creativi, le mie epifanie auriche, i miei afflati poetici. Eccetera mi è sembrata una denominazione perfettamente perfetta. Tutto qui.
ECCETERA